71 anni e non sentirli.

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Potrebbe essere il miglior messaggio di buona salute da augurarsi o per promuovere la resistenza negli anni di un’azienda che cavalca costantemente l’onda…in qualunque caso non sentire il tempo che passa nel nostro modo di dire assume una connotazione chiara e positiva.

Ma,appunto,gli anni che passano li sentiamo…eccome se li sentiamo…

71 anni fa nasceva in Italia l’ennesima mutazione governativa arrivata al suo quarto stadio evolutivo(prima Impero poi Stato assoluto ed infine Monarchia),passando da polo della civiltà romana a territorio di conquista di arabi,spagnoli,asburgici e francesi(Nord,Isole e Sud compresi),dalle conquiste britanniche-savoiane che realizzarono l’Unità alle spinte nazionaliste che ben due guerre ci costarono.A distanza di anni oggi gli scenari sono notevolmente cambiati…nelle metodiche si,ma nella sostanza ne possiamo discuterne.

Oggi è il motto “l’Europa viene prima di tutto!”a farne da padrone,quindi di norma da buoni italiani siamo giustificati potendo continuare a sbattercene di queste ricorrenze,a”non sentirle”,o a sentirle almeno un minimo rispetto chessò alla dichiarazione Shuman(peccato che nessuno se ne ricorda il suo compleanno,Schuman ne sarà rimasto malissimo)baluardo costitutivo che ci ha portato all’Unione Europea,la quale ci ha garantito la pace(lontano da quella perpetua a malincuore di Kant),una posizione strategica nel mondo(mediatori senza potere,senza un esercito militare comune)e poi l’€uro…l’invenzione del secolo per togliersi definitivamente davanti le resistenze nazionali(seppur esistevano nel nostro bel Paese) e passare da politiche di respiro sociale a soffocamento economico centralizzato.

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Aldo Moro(1916-1978),Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1963 al 1968

Ma allora che cosa dobbiamo festeggiare?Ha ancora un senso ricordare la Repubblica Italiana?

Che oggi non abbia più un senso ricordare qualcosa superato di 71 anni non fa notizia;ma perchè si possa avere un senso va ricostruita una radice storica comune(per non chiamarla memoria storica)che personalmente andrebbe edificata accostando la storiografia ufficiale scritta dai vincitori.

Partiamo per esempio dal prendere atto di come le varie dominazioni che abbiamo subito ci hanno reso un territorio variegato di culture differenti,abitudini,usanze e credi,di come Nord e Sud sono diversi ma non da un punto di vista di superiorità/inferiorità,ma di popoli!Una penisola divisa in tanti piccoli stati con proprie leggi,economie,vite che andavano avanti tra mille problemi(…è vero c’erano sempre guerre,terrore costante, povertà e miseria,realtà sicuramente piu dure di quelle odierne ammettiamolo).Accettare le diversità è il primo punto su cui bisognerebbe lavorare per trovare una visione comune della nostra storia,capire perchè i piu disparati stereotipi del meridionale caciarone cozzino con il settentrionale precisino(spero di aver scelto quelli meno fastidiosi per entrambe le parti XD),oppure perchè a stragrande maggioranza il Nord votò per la Repubblica ed il Centro-Sud per la Monarchia(spogli elettorali ufficiali permettendo).

Parliamo di come esistono varie documentazioni storiche chiuse negli archivi,altre disponibili a tutti,dove la storia è scritta lì negli atti e pronta ad essere discussa,e parliamo anche di come storici,giornalisti,politici non battano ciglio alcuno.Tante cose buone sono state realizzate,viviamo piu a lungo,siamo più resistenti alle malattie,tante altre cose vanno male,disoccupazione giovanile oltre il 40%,PMI in declino verticale,aumento di suicidi e classe media prossima alla scomparsa.

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Enrico Mattei(1902-1962),politico e imprenditore,presidente dell’ENI

71 anni fa il 93% degli italiani scelse un verdetto,al di là delle diversità,un popolo si mosse compatto verso le urne potendo dire la sua senza pensare a giochi di potere o sbattersene “perchè tanto noi non decidiamo niente”.

Oppure continuamo a pensare che tutti sono dei ladri,che il lavoro continua nella sua forma clientelare,che iscriversi all’università o studiare/informarsi non serve,che l’educazione è segno di debolezza e la prepotenza è sintomo di forza,che la salvezza è migrare all’estero(approposito,ben 25 MILIONI gli emigrati a cavallo del XX secolo,un record europero che nessuno mi sembra detenere nella storia)?

Apriamo le menti e riflettiamo sui veri valori che contano,per citare l’appena scomparso giornalista Oliviero Beha “ripartiamo dai comportamenti“(vi lascio un link con un suo intervento in piazza),comportamenti davanti ai quali non si può negare di non sentirli nostri.

Cavallo di ritorno,di Troia o di battaglia?!

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Premesso che:

a)dei Cavalli di ritorno,si sà,meglio starne lontani perchè non portano buone nuove e dai quali me ne sto ben lontano volentieri anch’io;

b)di quelli di battaglia beh..se punti su quelli di norma si dovrebbe andare sul sicuro,e comunque se ne si dispone,a mio modo di vedere vanno sempre giocati;

c)forse il più temibile ed imprevedibile,il cavallo di Troia va di pari passo alla genio,all’estro del buon Ulisse di turno,ed in ogni caso fa il suo effetto,lascia il segno.

Rieccomi qui a comparire sulla scena dopo un lunghissimo periodo di assenza,astinenza da blog,e non ho la minima idea di quanto sosterò(se sosterò ovviamente)o se mi sosterrà qualcuno(improbabile per il momento)a ricimentarmi in questa avventura cominciata un giorno qualunque di circa 3 anni fa,senza un motivo predominante,spinto dalla voglia mediatica di sperimentare.

Ho,però,non perso tempo fino ad oggi,tante cose sono cambiate in questi anni,che sembrano decenni per quante ne abbia viste,ma con una energia e voglia di condividere un pò di tutto ciò con voi.

Mentre sul format di questo spazio per il momento resterà vario,su argomenti generali,poi vedrò di scremare sempre più per trovare un habitat di riferimento(credo sia la soluzione piu democratica,per indirizzarvi al meglio).

Restate sintonizzati perchè un paio di cosette ci tengo proprio a dirle ; )

 

 

 

Glossario del successo.

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In un contesto sociale o lavorativo che sia,importante è dare sfogo al proprio Io.

Nell’articolo che voglio presentare riscontro delle buone indicazioni per affermare se stessi;qualunque sia la natura dell’essere,l’interesse che egli ne susciti,la simpatia,il suo grado di cultura o la sua posizione sociale…ognuno ha la possibilità di imparare a conoscersi,accettarsi e migliorarsi!

In questa guida in chiave di lettura social/marketing,è possibile trarre degli aspetti che possono meglio far comprendere cosa è importante veramente per liberare le proprie certezze e combattere le insicurezze,per acquisire piu consapevolezza verso un successo possibile,nel lavoro come nella vita.

Buona lettura 😉

http://nuovoeutile.it/glossario-tascabile-del-consenso-e-del-successo/

Day-1.

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Ben arrivato blog!

Era da tanto che ti aspettavo e non ti decidevi mai a nascere!

Ci ha provato a dare i tuoi calci ma finalmente oggi puoi venire alla luce con la prima lezione da imparare:non importa quanti calci dai ma ben sì come li dai.

Oggi nasci e volevo essere il primo a farti conoscere la mia quotidianeità;quella che ti accompagnerà in giorni significativi come oggi…ma anche in quelli silenti,nei quali resterai solo e spento senza il tuo interlocutore fedele,pronto li a cambiarti il pannolone…giorni,in cui imparerai cosa è la solitudine e come risulterà rilevante più del tuo stesso silenzio.

Sarai solo si,e dovrai contare soltanto sulla tua vena comunicativa,interessante o noiosa a te il verdetto.

Ti voglio accogliere nel miglior messaggio di benvenuto possibile,magari diverso dal solito augurio di vivere al meglio…anzi,ti auguro di conoscere la vita più dal peggio che essa possa offrirti,poichè cosi solo potrai dare un equo valore a quei brevi ma intensi momenti di felicità,come oggi del resto.

Un ultima cosa: scegli bene la stoffa del tuo vestito,il più resistente possibile,in modo che quando addosso ti cadrà la pioggia,con le sue tante goccie,ti aiuterà a riassorbire l’umidità…io ti consiglio un bel raso in modo da farle scivolare subito di dosso e estirpare il fenomeno dalla radice! 😀

Buona vita,ti abbraccio.